Nel 1993, quattro percussionisti, compagni di studi presso il Conservatorio di Perugia fondano Tetraktis Percussioni. A spingerli la passione verso la ricerca in ambito musicale e il repertorio per sole percussioni, ma anche la guida e l’esempio del Maestro Fernando Sulpizi il cui contributo rimane fondamentale nel percorso dell’ensemble. Negli anni Tetraktis viene riconosciuto poi come uno degli ensemble di percussioni italiani più brillanti, innovativi e lungimiranti da critici e pubblico di ogni età e provenienza. Innovazione e diversità di programmi, curiosità insaziabile, virtuosismo, passione contagiosa e divertimento, e una sostanziale storia di collaborazioni e commissioni sono i loro tratti distintivi.
Esperienze musicali condivise con musicisti di differente estrazione artistica hanno contribuito ad arricchire l’ensemble, attualmente ritenuto fra i più innovativi e originali del panorama nazionale.
Artisti come Armando Marrocco, DJ Ralf, Christian Meyer, Lorenzo Jovanotti, Ramberto Ciammarughi, Philipp Geist, Alessio Allegrini, Alessandro Carbonare hanno creduto e sostenuto questa costante evoluzione.
Un’altra mission del quartetto resta quella della collaborazione volta alla creatività. Questo ha permesso un’intensa condivisione di progetti artistici con compositori italiani viventi come Alessandro Solbiati, Riccardo Panfili, Federico Gardella, Mauro Montalbetti, Silvia Colasanti, Giovanni Sollima ed altri.
In virtù di ciò, la storia di Tetraktis ha contribuito fortemente alla realizzazione di un repertorio originale italiano precedentemente solo in parte sviluppato, dedicato al quartetto di percussioni.
Parte della ricerca è documentata in lavori discografici originali come Millenniun Bug (Rara), Drama (autoprodotto), Liaisons Dangereuses (Giotto Music), Piazzarama (Giotto Music), Invenzioni (Decca) insieme ad A. Carbonare, Ionisatiuon (Brillant Classic), SHI - si faccia di Carlo Boccadoro (Macerata Opera Festival 2018).
Il quartetto si è esibito in prestigiose Stagioni concertistiche comprese Lingotto Musica, Amici della Musica di Firenze, Amici della Musica di Perugia, Amici della Musica di Trapani, Società dei Concerti di Trieste, Unione Musicale di Torino, Musica Insieme Bologna, Festival dei due Mondi Spoleto, Aosta Classica, Salone della Musica di Torino, Goethe Institut Roma, Ferrara Musica, Società del Quartetto di Milano, Filarmonica Romana, Stresa Festival, Ravello Festival, IUC, Associazione A. Scarlatti di Napoli.
Tetraktis si è esibito in diretta Radio Rai Tre Suite: “Radiotre In Festa” di Cervia, “Materadio” a Matera 2012, dirette radiofoniche dagli studi Radio Rai di Roma.
Nel corso degli anni Tetraktis, ha diffuso il proprio originale repertorio anche in Germania, Turchia, Nigeria e Stati Uniti d’America, Emirati Arabi.
I componenti del quartetto Tetraktis vantano esperienze con importanti orchestre: Teatro alla Scala di Milano, Mahler Chamber Orchestra, Lucerne Festival Orchestra, Teatro Regio di Torino, Teatro dell’Opera di Roma, Accademia di Santa Cecilia in Roma.
Sono stati diretti C. Abbado, D. Harding, P. Boulez, M. Rostropovic, A. Pappano, L. Maazel, Y. Temirkanov, R. Muti, R. Chailly, F.Luisi, D.Gatti, Y.N. Seguin.
Nel 2019 Tetraktis Percussioni è stato invitato dall’Istituto per la Musica della Fondazione G. Cini di Venezia a tenere il Workshop Research-led Performance: Percussione Crea-Azione. Per l’occasione sono stati eseguiti brani di N. Castiglioni, G. Manzoni, F. Romitelli, G. Cresta. Il Workshop è stato supportato inoltre dalla partecipazione di musicologi come Gianmario Borio, Gianfranco Vinay e Veniero Rizzardi.
Tetraktis Percussioni nel 2020 si è aggiudicato il premio ministeriale MAECI, scelto fra le cinque migliori formazioni cameristiche rappresentanti la musica contemporanea italiana all’estero.
Nel 2019 Tetraktis grazie all’idea e alla collaborazione con il Sound Artist Federico Ortica sviluppa uno dei suoi progetti più innovativi: Arbor Sonus. Si tratta di una performance sonora outdoor in cui gli alberi vengono utilizzati come corpi risonanti. Il bosco si trasforma in un anfiteatro naturale creando così una dimensione aumentata di paesaggio, strumenti a percussione aumentati; così si trasformano queste creature essenziali, anche tramite la procedura del "live electronics"; quattro alberi suonati da quattro percussionisti che eseguono un repertorio contemporaneo composto ad hoc per il bosco con i reali suoni del bosco, quindi degli alberi, in uno spettacolo altamente coinvolgente.